Il primo sorriso della giornata me lo regala LaCri, from Belgium. Ieri, mi dice, a una radio locale hanno trasmesso “Sarà perché ti amo”, famosissima canzone dei RICCI e Poveri, e questo momento di ilarità suppongo l’abbia fatta sentire meno lontana da casa. Suppongo perché a me è capitata la stessa cosa, altre volte. E a pensarci bene, è una sensazione tanto strana quanto cicciosamente confortevole quella di trovarsi migliaia di miglia lontani da casa e riconoscere in una canzone un pezzo di te, della tua storia, che nessuno intorno potrebbe capire. E non importa se quella canzone ti piace o meno, o che quel cantante sia nella selezione del tuo I Pod, l’importante è la famigliarità decontestualizzata che ti regala.
L’ultima volta mi è accaduto a Providence, a Little Italy, un freddo cane e Vinicio che usciva dagli autoparlanti: la piazzetta era deserta e col Minki abbiamo anche cantato. Poi hanno messo Gigi D’Alessio e vabbè….
Ma la volta più spettacolare fu nel deserto giordano: prima Laurona Pausini, gentilmente concessa dal nostro autista e presentata come top star bella tra le belle (!), poi su un improbabile bus al confine con l’Iraq, in cui io e LaGozzì eravamo gli unici individui di sesso femminile. Ad un certo punto, tra una preghiera e l’altra, la radio ha trasmesso Caro Amore di De Andrè. Solo la melodia, ma ci è bastata.
Altre volte capita il contrario, ovvero una canzone che senti fuori e che ti riporti in Italia come souvenir senza polvere. A me è successo a tradimento, in un ristorantino di NY. Era l’ultimo giorno e tenevo orecchie ed occhi super aperti per non dimenticarmi di nulla, o almeno provarci. Ad un certo punto sento questa canzone di chiara impostazione Eighties e, da maledetta figlia degli anni 80 penso: “Oh qui si che sono avanti! Chissà quando arriverà da noi…”. Era Lena con 99 Luft Balons, 1983 (http://www.youtube.com/watch?v=jQYQTFudrqc).
Adesso che è quasi Natale sento l’esigenza psicofisica di attorniarmi di Mariah Carey e George Michael, ma alla radio continuano a propinarmi la nuova canzone di DeeJay che tra l’altro fa pure schifo. Ieri, complice una connessione internet inesistente, sono andata all’Ipercoop per vedere se, almeno lì, potevo trovare un po’ di conforto natalizio: il nulla.
E per la cronaca, non ero in tuta…
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